Esonero contributivo biennale per le assunzioni a tempo indeterminato – commi 110 e da 178 a 181 Legge stabilità

Legge n. 208 del 28 dicembre 2015. Supplemento Ordinario n. 70 della Gazzetta Ufficiale n. 302 del 30 dicembre 2015. "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato" - In vigore dal 1° gennaio 2016.

Tributi e lavoro

La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto un esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2016.
A differenza di quanto avvenuto nel 2015 (Legge di Stabilità) l’esonero contributivo risulta:
• di durata BIENNALE anziché triennale (spetta quindi per un periodo massimo di 24 mesi);
• con un importo massimo di cui beneficiare di euro 3.250 anziché euro 8.060 (esonero dal versamento del 40% dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nel limite massimo di euro 3.250 annui).
L’esonero contributivo: i) non è cumulabile con altri esoneri/riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti da altre disposizioni normative vigenti; ii) non si applica ai premi e contributi INAIL.
I datori di lavoro interessati sono quelli del settore privato indipendentemente dal settore di appartenenza e l’esonero contributivo si applica:
• alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato;
• con decorrenza dal 1° gennaio 2016 e sino ai contratti stipulati entro il 31 dicembre 2016.
L’esonero contributivo non risulta applicabile:
• alle assunzioni con contratto di apprendistato e di lavoro domestico;
• con riferimento ai lavoratori: i) che nei sei mesi precedenti la data di assunzione siano risultati occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro; ii) per i quali il beneficio, compreso quello disciplinato dalla Legge di Stabilità 2015 sia già stato usufruito durante precedenti assunzioni con contratto a tempo indeterminato;
• ai dipendenti che nei tre mesi precedenti il 1° gennaio 2016 hanno già in essere con il datore di lavoro un contratto a tempo indeterminato; sono da considerare le società controllate e collegate ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile o facenti capo, anche per interposta persona, al medesimo soggetto.

Pubblicato il 05 Gennaio 2016