Concordato preventivo – proposte concorrenti.

Art. 3 DL 27 giugno 2015, n. 83, convertito dalla Legge n. 132 del 6 agosto 2015. Possibilità per i creditori di fare proposte di concordato preventivo alternative e concorrenti rispetto a quella formulata dal debitore.

Procedure concorsuali, preconcorsuali e altre

SOGGETTI LEGITTIMATI

i creditori (uno o più) che rappresentino almeno il 10% dei crediti di cui alla situazione patrimoniale depositata ai sensi dell’articolo 161, comma 2, lettera a) del R.D. 16 marzo 1942, n. 267. Sono previste delle particolarità relative al raggiungimento della soglia del 10% nonché in merito al computo della percentuale nella quale non vengono considerati i crediti della società che controlla la società debitrice, delle società da questa controllate e di quelle sottoposte a comune controllo.

PROPOSTA CONCORRENTE

Deve essere presentata non oltre trenta giorni prima dell’adunanza dei creditori. La proposta puó prevedere i) un aumento di capitale della società con esclusione o limitazione del diritto di opzione se il debitore ha la forma di società di capitali; ii) l’intervento di terzi.

RELAZIONE DELL’ATTESTATORE

Le particolarità sono:

– con riferimento alla relazione dell’attestatore la  stessa può essere limitata alla fattibilità del piano per gli aspetti che non siano già oggetto di verifica da parte del commissario giudiziale o omessa qualora non ve ne siano;

– che qualora la proposta concorrente preveda diverse classi di creditori la stessa deve essere sottoposta al giudizio del Tribunale che ne verifica la correttezza dei criteri di formazione delle diverse classi;

– che ai creditori che presentano una proposta di concordato concorrente è riconosciuto il diritto di voto solo se collocati in una autonoma classe.

INAMMISSIBILITÀ DELLA PROPOSTA CONCORRENTE

La proposta concorrente è inammissibile qualora quella del debitore assicuri il pagamento di almeno il 40% del l’ammontare dei crediti chirografari o, qualora trattasi di concordato con continuità aziendale, quando sia previsto il pagamento di almeno il 30% del l’ammontare dei crediti chirografari.

CRITICITA’

Sotto il profilo operativo un tema significativo è quello della difficoltà pratica di gestione dello strumento in considerazione della necessità di avere a disposizione i dati sui quali poter formulare la proposta. In astratto, con lo stato dell’arte attuale, risulta un’idea buona ma pone la difficoltà di “fare i conti in casa altrui”.

Pubblicato il 27 Novembre 2015