Analisi di bilancio – Stato patrimoniale finanziario

La riclassificazione dello stato patrimoniale con il criterio finanziario considera le poste dello stato patrimoniale come un insieme di impieghi e di fonti di finanziamento.

Aziendale e finanziaria

Nel processo di riclassificazione dello stato patrimoniale gli impieghi e le fonti vengono riordinate in funzione della loro attitudine a generare o richiedere mezzi finanziari.

Impieghi di risorse – le attività sono considerate alla stregua di “investimenti in attesa di realizzo”, vengono conteggiate al netto dei fondi di ammortamento, dei fondo svalutazione crediti, dei fondo svalutazione titoli e delle altre poste rettificative. La relativa classificazione si fonda poi su due principali aggregati legati al tempo in cui presumibilmente le varie attività si trasformeranno in forma liquida (entro l’esercizio e oltre l’esercizio). A loro volta le attività entro l’esercizio vengono definite attività correnti o attivo circolante mentre le attività oltre l’esercizio vengono definite attività immobilizzate o attivo fisso. Il relativo principio di classificazione può essere pertanto riferito al concetto di liquidità e, pertanto, la relativa riclassificazione potrà assumere due diverse modalità di rappresentazione o con un cosiddetto criterio di liquidità crescente (elencazione degli impieghi dal meno liquido al più liquido con esposizione da prima dell’attivo immobilizzato seguito poi dall’attivo corrente) o con un cosiddetto criterio di liquidità decrescente (elencazione degli impieghi dal più liquido al meno liquido con esposizione da prima dell’attivo corrente seguito poi dall’attivo immobilizzato).

Fonti di finanziamento – le passività rappresentano le fonti di finanziamento necessarie per realizzare gli investimenti e dare copertura al fabbisogno (suddivise tra mezzi propri e di terzi). Il principio di classificazione utilizzato è quelle del tempo necessario alle fonti per essere estinte e possono essere rappresentate con una rappresentazione ad esigibilità crescente o decrescente. Nella prima rappresentazione saranno indicate rispettivamente con il capitale netto seguito dalle passività a medio-lungo termine e le passività correnti. Di converso, qualora venga scelta la rappresentazione decrescente il relativo ordine partirà dalle passività correnti seguite dalle passività a medio-lungo termine e infine il capitale netto.

Importante è ricordare che qualora sia scelta una rappresentazione crescente o decrescente entrambe le sezioni dello Stato Patrimoniale (Attività/Passività) dovranno seguire lo stesso criterio.