Abuso del diritto

Art. 10-bis della Legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto del Contribuente) - Art. 1, del D.Lgs. 5 agosto 215, n. 128.

Societario e operazioni straordinarie

La nuova disposizione è entrate in vigore dallo scorso 1° ottobre 20215 e, in pari data, è stata abrogata la disciplina precedentemente contenuta nell’articolo 37-bis del DPR n. 600/73. Sotto un profilo temporale le nuove disposizioni si applicano anche alle operazioni poste in essere precedentemente a tale data e per le quali, alla medesima data, non sia stato notificato un atto impositivo.

La definizione contenuta nel nuovo articolo 10-bis della L. 212/2000 prevede che configurano abuso del diritto una o più operazioni prive di sostanza economica che, pur nel rispetto formale delle norme fiscali, realizzano essenzialmente vantaggi fiscali indebiti.

A tal riguardo per:

  • operazioni prive di sostanza economica si intendono i fatti, gli atti e i contratti, anche tra loro collegati, inidonei a produrre effetti significativi diversi dai vantaggi fiscali; risultano indici di mancanza di sostanza economica, in particolare, la non coerenza della qualificazione delle singole operazioni con il fondamento giuridico del loro insieme e la non conformità dell’utilizzo degli strumenti giuridici a normali logiche di mercato;
  • vantaggi fiscali indebiti quali benefici, anche non immediati, realizzati in contrasto con le finalità delle norme fiscali o con i principi dell’ordinamento tributario.

Al configurarsi delle previsioni di legge:

  • tali operazioni risultano non opponibili all’Amministrazione Finanziaria; ne vengono disconosciuti i vantaggi determinando i tributi sulla scorta delle norme e dei principi elusi, tenuto conto di quanto versato dal contribuente per le operazioni contestate;
  • tali operazioni non danno luogo a fatti punibili ai sensi delle leggi penali in materia tributaria pur rimanendo ferma l’applicazione delle sanzioni amministrative previste in materia tributaria.

Pertanto:

  • le valide ragioni economiche non sono considerate abusive quanto le relative operazioni sono giustificate da valide ragioni extrafiscali non marginali, anche di ordine organizzativo o gestionale, che rispondono a finalità di miglioramento strutturale o funzionale dell’impresa ovvero all’attività professionale del contribuente;
  • rimane ferma, per il contribuente, la facoltà di scelta tra regimi opzionali diversi che siano offerti dalla legge o tra le operazioni che comportano un diverso carico fiscale;
  • viene prevista la possibilità di proporre interpello, secondo le previsioni dell’art. 11 della Legge 212/2000, al fine di conoscere se le operazioni da realizzarsi, o realizzate, ricadono nella fattispecie di abuso del diritto; la relativa istanza deve essere presentata prima del termine per la presentazione della dichiarazione o per l’assolvimento di altri obblighi tributari connessi alla fattispecie concreta alla quale si riferisce l’istanza.

 

 

Pubblicato il 07 Dicembre 2015